Publication: Il tono di Gigi
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L’autore ricorda che conobbe Libera nos a Malo cinquant’anni fa in casa Mioni e si chiede perché, nel suo lungo sodalizio con Luigi Meneghello, non comunicò mai con lui nella sua lingua materna, il dialetto che condivideva con lo scrittore. Questa domanda lo porta a riflettere sulle differenze socio-economiche tra Malo e il proprio paese, poco lontano da Padova, e su come tali differenze si rispecchino sul tono della scrittura di Meneghello, sulla genesi singolare di Libera nos non come ricerca nostalgica di un mondo perduto, ma come celebrazione fiduciosa, intelligente, positiva di una cultura e una civiltà più vive che mai. Appare chiaro che, se i due non comunicarono in dialetto è perché sentivano quasi d’istinto che le piccole differenze grammaticali che distinguevano le loro varietà dialettali erano molto più significative delle grandi affinità che le univano.